Carlo di Roberto Acciaiuoli - Bandierai e Musici di Castel San Barnaba - Sbandieratori del Mugello

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Carlo di Roberto Acciaiuoli

Vessilli

Carlo di Roberto Acciaiuoli

Carlo di Roberto Acciaiuoli

La tradizione vuole che gli Acciaiuoli arrivassero a Firenze nel 1160 da Brescia per sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore Federico Barbarossa.
Furono ricchi mercanti e in Firenze organizzarono una loro Compagnia con la quale svilupparono un imponente  giro di affari come mercanti e banchieri. Furono di ceto popolare come conferma la loro presenza nella Signoria del 1282.
Nel 1342 vennero coinvolti nel fallimento delle compagnie dei Bardi, Peruzzi e Corsini.
Il personaggio che portò la famiglia ai più alti vertici fu Niccolò di Acciaiuolo (morto a Napoli nel 1365) che fra 1330 e 1360 tenne i fili della diplomazia europea avendo un ruolo di primo piano presso la corte di Roberto d’Angiò.

Una linea degli Acciaiuoli si sviluppò a Napoli attraverso Jacopo (estinta nel 1463).
Durante il principato gli Acciaiuoli fecero parte del ceto dirigente e diversi di loro furono investiti di cariche ufficiali; furono in tutto dieci gli Acciaiuoli che raggiunsero la carica di  senatore fra 1532 e  1667. Di questo periodo si ricorda Ruberto di Donato, prestigiosa figura di politico, priore  e gonfaloniere  della Firenze repubblicana e al servizio dei duchi Medici  durante il principato tanto che nel 1532 fu eletto senatore.
Morì il 12 agosto 1547 e nello stesso anno fu eletto il figlio Carlo che aveva fatto parte della signoria e che fu un brillante diplomatico; oltre che far parte del senato, fu commissario a Volterra, Arezzo e Pistoia. Decimo e ultimo di questi magistrati fu Donato del senatore Ottaviano di Ruberto chiamato in carica nel 1667.

Ricerca effettuata dalla
Prof.ssa Giuseppina Carla Romby
Docente di Storia dell‘Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze


 
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